Tutti pazzi per l’avocado

E’ uno degli alimenti più  “di moda” dell’ultimo periodo; tutti sanno cosa sia ma in pochi lo conoscono per davvero: è l’avocado, il frutto protagonista del momento.

Si tratta, appunto, di un frutto di forma ovale-sferica originario dell’America Centrale di colore verde- nero a seconda della varietà (quelle più diffuse nella zona del Mediterraneo sono la “Fuerte”, la “Hass” e la “Nabal”.

Come sceglierlo?

Un avocado maturo si presenta leggermente cedevole alla pressione delle dita ma non deve presentare segni o lesioni. Si conserva in frigo per diversi giorni, mentre una volta aperto va incontro ad ossidazione molto velocemente e deve essere consumato nel giro di 1-2 giorni. ( Se ne consumate solo un pezzo, per ridurre l’ossidazione ricordatevi di spruzzarci sopra un pò di lime o del limone prima di metterlo in frigo avvolto dalla pellicola).

L’avocado è un frutto climaterico, che matura dopo essere stato colto per azione dell’etilene; per questo motivo viene raccolto quando ancora verde e mantenuto fino alla vendita a temperature tra i 3 e 6 °C. La maturazione avviene a temperatura tra i 15 e i 24 °C. Se ne volete accelerare la maturazione vi basterà conservarlo in un piccolo  sacchetto di carta con una mela o una banana matura, frutti forti produttori di etilene.

Nonostante rientri nella categoria frutta la sua composizione lo rende di verso e unico: la componente che vi predomina non è  quella zuccherina come negli altri frutti ma quella lipidica.

100 g di avocado, infatti, apportano circa 23 g di grassi ,1.8 di carboidrati, 3 g di fibra e circa 230 kcal.

La sua composizione è alla base delle sue molteplici proprietà nutrizionali: il profilo lipidico si caratterizza pere presenza di quelli che nel linguaggio comune vengono chiamati grassi “buoni” ovvero di acidi grassi monoinsaturi ( primo tra tutti l’acido oleico) dall’azione antiinfiammatoria mentre il quantitativo di acidi grassi saturi è molto basso. L’avocado contiene anche antiossidanti, vitamina C ed E, flavonoidi la cui azione è favorita dai grassi buoni. E’ lo stesso meccanismo che ci permette di utilizzare vitamine e antiossidanti delle verdure semplicemente condendole con dell’olio: qui però grassi e vitamine sono all’interno dello stesso alimento. Curioso, no?

Sapevate, inoltre, che l’avocado contiene più potassio di una banana? L’assunzione di questo minerale è particolarmente importante nell’influenzare l’andamento pressorio, il corretto funzionamento dei muscoli e la trasmissione degli impulsi nervosi.

Come e quando mangiarlo?

Quello che ci può guidare nel consumare l’avocado è semplicemente la sua composizione: essendo un alimento che si contraddistingue per la componente lipidica non possiamo abusarne o mangiarlo in aggiunta alla nostra normale alimentazione. Ciò che dobbiamo fare è inserirlo sostituendolo alle altre fonti lipidiche della nostra dieta: olio, burro, ecc.  Può essere quindi consumato come condimento, a pezzetti, in un’insalatona oppure all’interno di dolci in sostituzione al burro.

Come utilizzarlo in cucina?

La preparazione più diffusa che vede protagonista l’avocado è il guacamole (una purea di avocado, pomodoro, lime e peperoncino da accompagnare a tortillas) ma non è l’unica…Infatti a partire da questo frutto è possibile creare ricette sfiziose ed alternative sfruttando  il suo sapore e la sua consistenza cremosa che lo rendono un frutto particolarmente versatile.

La preparazione più semplice e immediata è sicuramente il rinomato “avo-toast”: una fetta di pane spalmata di avocado e farcita a piacere con un uovo, del salmone oppure della frutta fresca.  In alternativa potete utilizzarlo a pezzetti in insalatone oppure per preparare un pesto e condire così un primo piatto di pasta o un’insalata di cereali!

Qui sotto trovate la ricetta del mio orzo al pesto di avocado e pomodorini!

Ingredienti per due persone:

  • 160 g orzo
  • 1 avocado maturo
  • Metà lime
  • Una manciata di anacardi
  • 1 confezione di pomodorini
  • 1 cucchiaio di Olio
  • Spezie

Preparare i pomodorini confit: tagliarli a metà e disporli su una teglia coperta di carta forno con un filo d’olio e spezie ( io ho usato timo e origano). Infornare a 170 gradi per un’oretta.

Far cuocere l’orzo in acqua salata. Nel frattempo preparare il pesto frullando la polpa dell’avvocado con gli anacardi, un goccio d’acqua e qualche goccia di lime.

Una volta pronto l’orzo condirlo con il pesto di avocado e qualche pomodorino confit.

Se volete conservare il pesto ricordatevi di spruzzarlo con il succo di lime per prevenire l’ossidazione.

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