Preziosa come…l’acqua!

Siamo costituiti essenzialmente da acqua… quante volte lo abbiamo sentito dire?

L’acqua è un nutriente essenziale e insostituibile per il nostro corpo: non ci disseta e basta ma svolge numerose funzioni all’interno del nostro organismo come mantenere la temperatura corporea, permettere la digestione, ha funzione costruttiva in quanto trasporta materiali necessari ed svolge una funzione depurativa poiché agisce come veicolo di tossine, scorie che devono essere eliminate attraverso feci, urine e sudore.

Il rapporto tra l’acqua che ingeriamo e quella escreta rappresenta lo STATO DI IDRATAZIONE, che viene controllato dal meccanismo della sete. E’ importante che l’idratazione avvenga PRIMA che si manifesti lo stimolo della sete perché molto spesso nel momento in cui quest’ultimo si presenta si è già manifestata disidratazione.

La carenza di acqua viene interpretata dal nostro organismo come un segnale di siccità: per contrastarlo vengono attivati meccanismi di compensazione volti  a risparmiare acqua e trattenere al massimo nel sottocutaneo i liquidi presenti. Questo comporta un’attivazione degli ormoni che aumentano la ritenzione di sodio e di liquidi… ecco spiegata la causa di quella fastidiosa ritenzione contro cui, soprattutto noi donne, lottiamo.

Quanta acqua dobbiamo bere?

Prima cosa da chiarire è che non tutti abbiamo bisogno dello stesso quantitativo di acqua. Il suo fabbisogno, infatti, varia a seconda dell’età, del peso, dell’attività sportiva e lavorativa, della temperatura, della composizione corporea e del tipo di alimentazione.

Secondo i LARN i livelli di assunzione di riferimento per un adulto dovrebbero essere intorno a 2 l per le donne e 2,5 per l’uomo. Situazioni come la gravidanza, l’allattamento, patologie come stati febbrili, diarrea, vomito richiedono un’assunzione extra.

Nel complesso gli alimenti forniscono un apporto d’acqua variabile, maggiore nella frutta e verdura e minimo negli alimenti trasformati e processati. Una dieta basata sul consumo giornaliero di frutta e verdura, quindi, ci può aiutare a mantenere una buona idratazione.

Quale acqua bere?

Sembra strana come domanda, ma credetemi non lo è…

Prima di tutto: naturale o frizzante? La risposta è quella che preferite. Non è vero che l’acqua frizzante fa male: né l’acqua naturalmente gassata né quella addizionata creano problemi alla nostra salute. Solo nel momento in cui la quantità di gas è molto elevata si possono avere problemi in individui che già soffrono di disturbi gastrici o intestinali.

Oligominerale o minerale?

I due sali presenti maggiormente nell’acqua sono il CALCIO e il magnesio  e la loro presenza rappresenta la durezza dell’acqua. Ci tengo a sottolineare che il nostro organismo è in grado di assorbire in maniera elevata ( tanto quanto il calcio presente nel latte) il calcio presente nell’acqua di conseguenza quest’ultima ne è un’ottima fonte.

Il residuo fisso indica, invece, la quantità di sali minerali e in base a tale parametro le acque possono essere classificate in:

Acque minimamente mineralizzate <50 mg/L (acqua molto leggera, indicata per miscelare i prodotti per l’infanzia);

Acque oligominerali 50-500 mg/L ( favorisce la diuresi, contenuto controllato in Sodio può essere utile nei casi di ipertensione);

Acque minerali  500 – 1000 mg/L (utile in estate e per gli sportivi, aiuta a reintegrare le perdite i liquidi e i sali persi con la sudorazione);

Acqua ricche di Sali minerali  > 1000 mg/L (acqua terapeutica  ricca di sali, consigliata sotto controllo medico).

Come aumentare la quantità di acqua che beviamo?

Il senso della sete è tarato sulle nostre abitudini. Per questo è importante mettere in atto una sorta di ALLENAMENTO a BERE: una ri-educazione all’idratazione che parte con piccoli quantitativi da assumere senza sforzarsi (0,5 l) per poi aumentare dopo 7-10 giorni.  A questo punto subentrerà una nuova abitudine data da una “taratura” del senso di sete.

E’ importante che l’aumento di quantità di acqua introdotta sia graduale per evitare l’insorgere di un senso spiacevole di gonfiore.

Piccoli trucchi  per aiutarci a bere possono essere portare sempre con noi una bottiglietta d’acqua oppure preparare delle acque aromatizzate: basta inserire la frutta o la verdura che preferiamo in una caraffa con del ghiaccio per dare all’acqua quel sapore in più!

Per preparare la mia, per esempio, ho utilizzato metà limone, qualche fetta di cetriolo, della radice di zenzero e delle foglioline di menta.

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